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FILOSOFIA ARCH


L'Associazione Culturale ARCH LAB nasce dall’unione di ARCH ART & JEWELS - la galleria d'arte fondata da Junior Zunica, illustratore, grafico, web-designer, esperto ed appassionato di pittura e la restauratrice e artista orafa Raffaella Ciccia - con L’Associazione Culturale Procult organizzatrice del festival multiartistico MArteLive.
Il progetto ARCH LAB mette insieme quindi le competenze di una galleria alla ribalta, non solo a Roma, per le sue iniziative innovative ed originali, le infinite risorse dell'associazione ideatrice di uno tra gli eventi performativi più articolati e importanti d'Europa e l'esperienza trentennale nel settore dell'oreficeria di una firma affermata. Tra i soci fondatori figurano inoltre Stefano Iatosti, insegnante di musica, curatore e critico d'arte e Guido Mattei, grafico illustratore, dedito soprattutto alle pubbliche relazioni di eventi artistici e musicali underground.

ARCH LAB offre i suoi spazi espositivi ad artisti giovani o emergenti; organizza performance musicali, teatrali e reading in un'ottica di ricerca e di confronto delle diverse espressioni artistiche e letterarie.
ARCH LAB si rivolge, utilizzando una comunicazione diretta ed efficace, non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad appassionati e semplici amatori. Nello spazio libero di ARCH l'arte scende dal piedistallo per avvicinare un pubblico più eterogeneo possibile; attraverso un approccio informale l'arte diventa cultura del fare artistico mentre concettualità e originalità trovano il giusto equilibrio. L'oggetto d'arte smette di essere oggetto sacro, icona e specchio della memoria, per diventare cosa nuova, accessibile, avvicinabile, fruibile, concretazione di ingegno e creatività.

LA GALLERIA
Intervistato da Exibart Junior Zunica ha affermato: "per mostrare la bellezza uno spazio piccolissimo è l'ideale, il bello attrae e si attrae". Infatti la galleria di ARCH LAB è di appena 40 mtq! L'arredamento è moderno, strutturato in teche e moduli di colore rosso rubino e grigio antracite; il design degli elementi in verticale valorizza l'ambiente che risulta essere funzionale e armonico allo stesso tempo.

SERVIZI E CORSI DI FORMAZIONE
ARCH LAB non è solo uno spazio fisico, ma un'idea, una filosofia. Un insieme di professionalità cooperante alla promozione e alla diffusione dell'arte. L'associazione ARCH LAB cura mostre ed eventi - anche musicali e teatrali - in diverse location della capitale, non solo luoghi esclusivamente deputati all'arte, ma anche luoghi di svago e locali privati. ARCH si occupa dell'individuazione di spazi espositivi adeguati, della progettazione e lo sviluppo di siti web, della realizzazione di cataloghi e servizi fotografici, offre servizi di ufficio stampa, cura e allestisce mostre. Stefano Iatosti, socio fondatore dell'associazione ARCH LAB, curatore e critico d'arte, collabora con i giovani artisti, valutando le loro opere e incaricandosi della stesura di testi critici.
ARCH LAB organizza corsi brevi di formazione - di curatela, oreficeria, web publishing, disegno, solo per citarne alcuni - a prezzi accessibili e pensati per assecondare ogni particolare esigenza, di orario e didattica.

COSA ESPONE ARCH LAB?
ARCH LAB non espone solo pittura, fotografia e scultura, ma anche gioielli e preziosi. L'arte orafa, arte nobile, coltivata da grandi artisti di ogni epoca, gode della massima considerazione da parte dei curatori dell'associazione, che propongono un costante abbinamento fra pittura, fotografia e design di gioielli. La galleria ha inoltre, installato al suo interno, un laboratorio orafo permanente.

SUPERMART ARTE AL CM QUADRO
La migliore esplicazione della filosofia di ARCH è rappresentata dal SUPERMART ARTE AL CM QUADRO, il supermercato dell'arte in cui quadri, stampe e fotografie sono a disposizione dei visitatori e nessun diaframma separa il pubblico dalle opere, che possono essere sfogliate, toccate, esaminate e comprate all'istante in assoluta tranquillità. Non è una semplice esposizione né una delle tante fiere, con il SUPERMART la ARCH LAB vuole riportare l'attenzione del pubblico sulla concretezza delle opere, sui materiali, le cromie, le poetiche degli artisti, sulla loro peculiare interpretazione della realtà. Anche per questo nel SUPERMART l'arte si vende al centimetro quadrato, applicando cioè un coefficiente fisso e considerando esclusivamente il formato dell'opera nella definizione del prezzo, senza mai superare la quota dei mille euro.
Contro le logiche imperanti nel sistema dell'arte, si vuole indurre il pubblico a riflettere sul costo di un'opera d'arte a partire dal lavoro concreto dell'artista. Il mercato ufficiale si fonda su parametri che mettono in secondo piano il costo dei materiali o il tempo di produzione; il prezzo di un'opera viene influenzato da fattori come la rarità e la visibilità, le operazioni di marketing, la promozione pubblicitaria, la speculazione a opera di mercanti e degli stessi collezionisti. Al contrario il SUPERMART si rivolge ai giovani artisti e agli appassionati d'arte per contribuire alla creazione di un nuovo mercato, che parta dal basso e miri a un collezionismo diffuso, non specialistico, ma non per questo meno attento e partecipe di quello milionario. Tutto ciò può avvenire solo se chi espone e chi valuta l'acquisto parlano la stessa lingua. L'abolizione fisica della distanza fra opera e fruitore non implica infatti una decadenza del valore di un'opera d'arte, ma solo dell'aura che la circonda.
Come si costruisce allora un mercato aperto a un gran numero di collezionisti, competenti ed entusiasti, sia pur con mezzi economici limitati? Una prima risposta è quella del multiplo, la riproduzione in serie che abolendo il concetto di unicità dell'opera distribuisce il valore su ogni singola copia, ogni singola versione tratta dalla matrice iniziale, sia essa grafica o plastica. Una seconda risposta si trova nella segmentazione dell'offerta, che crea di fatto una pluralità di mercati, fra loro sostanzialmente indipendenti, in cui ciascun acquirente può trovare quello che desidera o almeno ciò che si adatta alle sue disponibilità finanziarie.
Esiste tuttavia una terza opzione, una differente strategia. È quella di chi non insegue un target, un potenziale acquirente, un settore di mercato, ma lo crea attraverso una modalità di offerta originale e provocatoria. È questa, la logica del SUPERMART.
Per ribadire il suo carattere promozionale e democratico il SUPERMART è anche un premio, a cui partecipano tutti gli artisti che espongono le loro opere nella rassegna. Una giuria popolare, formata dai visitatori, acquirenti o semplici curiosi, è chiamata a esprimere le sue preferenze su apposite schede. Tra i tre artisti più votati una seconda giuria, formata da operatori in diversi campi artistici, sceglie il vincitore, al quale la Galleria assegna una personale della durata di un mese. Anche per i votanti c'è la possibilità di essere premiati; infatti ai possessori delle cinque prime schede estratte vengono offerti preziosi omaggi.

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Associazione Culturale ARCH LAB, Via G. Lanza 91A - 00184 Roma.
P. I. 10379671000.

Email: info@archrome.com